Ascensione
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Re: Ascensione
I fischi delle prime granate arrivarono poco dopo la comparsa del Basilisk. Gli uomini della Guardia si stavano affaccendando nel trasportare munizioni per gli obici pesanti e per i nidi di armi da supporto, mentre altre decine di soldati si mettevano ai propri posti, pronti a dare la vita, piuttosto che cedere. Anick-mar, che si trovava ancora sul fondo della prima trincea, osservava il nemico prendere posizione, maledicendo dentro di sé la propria arma. Se non si fosse lasciato andare, massacrando indiscriminatamente i nemici e i propri uomini, a quest'ora avrebbe una squadra con la quale poter assaltare le posizioni della Guardia. Per esperienza sapeva che gli obici pesanti non potevano permettersi di sparare direttamente verso la sua posizione, soprattutto contro bersagli che si potevano avvicinare correndo!!
Accendendo il comunicatore, si mise in contatto con il resto dei suoi uomini.
Thersus era rimasto inchiodato per più di 4 ore in quel buco di magazzino, con quel maledetto ufficiale codardo che non aveva mai tirato su la testa da sotto le gonnelle del sergente. E adesso che cosa stava succedendo? Quel coniglio gli aveva ordinato di portarlo fino alla cripta per recuperare una chissà quale diavoleria del Mechanicus!! Forse era impazzito, ma non poteva fare altro se non ubbidire. Raccogliendo i rimasugli della sua squadra, attraversarono le linee delle trincee, diretti verso il tempio, evitando gli ufficiali che impartivano gli ordini ai soldati diretti al fronte.
Il prete era morto subito dopo aver aperto il portone. così come la maggior parte delle guardie di scorta, mentre uno degli ufficiali e 3 soldati erano ancora in vita, e stavano rispondendo al fuoco. Probabilmente avevano chiesto rinforzi, e fra poco Lucius si sarebbe ritrovato preso tra 2 fuochi. Non poteva permettersi di perdere tempo con quella feccia!! Il tesoro era a portata di mano, ed il suo padrone lo voleva. Non doveva lasciarlo in mano ad Anick-mar.
Accendendo il comunicatore, si mise in contatto con il resto dei suoi uomini.
Thersus era rimasto inchiodato per più di 4 ore in quel buco di magazzino, con quel maledetto ufficiale codardo che non aveva mai tirato su la testa da sotto le gonnelle del sergente. E adesso che cosa stava succedendo? Quel coniglio gli aveva ordinato di portarlo fino alla cripta per recuperare una chissà quale diavoleria del Mechanicus!! Forse era impazzito, ma non poteva fare altro se non ubbidire. Raccogliendo i rimasugli della sua squadra, attraversarono le linee delle trincee, diretti verso il tempio, evitando gli ufficiali che impartivano gli ordini ai soldati diretti al fronte.
Il prete era morto subito dopo aver aperto il portone. così come la maggior parte delle guardie di scorta, mentre uno degli ufficiali e 3 soldati erano ancora in vita, e stavano rispondendo al fuoco. Probabilmente avevano chiesto rinforzi, e fra poco Lucius si sarebbe ritrovato preso tra 2 fuochi. Non poteva permettersi di perdere tempo con quella feccia!! Il tesoro era a portata di mano, ed il suo padrone lo voleva. Non doveva lasciarlo in mano ad Anick-mar.
Re: Ascensione
I proiettili gli fischiavano attorno. Sangue, ovunque c'era sangue. Carne bruciata, odori strani ed inebrianti che gli facevano venire l'acquolina in bocca lo assalivano da tutte le parti. Mano a mano che avanzava tra le rovine delle mura, qualcosa si fece largo tra la sua sete di sangue e la fame di carne umana che lo pervadeva. Vedere le guardie imperiali straziate dai suoi artigli gli dava quasi fastidio. Sentire le loro urla di dolore gli procurava una strana sensazione. Che fosse pietà? Impossibile! La sola ragione per la quale era stato creato era distruggere i nemici del suo padrone, portare rovina sulle loro teste e nutrirsi delle loro carni. Non c'era altro che gli importava.
Anick-mar vide l'abominio attraversare la breccia nelle mura con una velocità inaudita. Ogni guardia rimasta ferita sulle rovine delle mura venivano presto finite dai suoi artigli e tentacoli, che stritolavano i poveretti per poi essere inghiottiti senza difficoltà dagli orridi orifizi che continuamente si creavano nella pelle iridescente dell'essere. Le urla delle vittime si potevano sentire persino sopra il bombardamento proveniente dalle linee imperiali, mentre venivano dilaniati e strizzati come fossero dei semplici pupazzi di pezza, riversando sangue ed interiora direttamente nelle fauci della bestia. In risposta al suo arrivo, i soldati nemici aprirono il fuoco, scatenando una tempesta di fuoco sull'aberrazione,crivellandola di colpi. Nonostante il numero di colpi che la raggiunse, la bestia non accennava a rallentare, anzi aumentava la velocità con la quale si dirigeva verso di loro. Approfittando della confusione, Anick-mar saltò fuori dalla trincea e, con un ruggito, caricò.
Anick-mar vide l'abominio attraversare la breccia nelle mura con una velocità inaudita. Ogni guardia rimasta ferita sulle rovine delle mura venivano presto finite dai suoi artigli e tentacoli, che stritolavano i poveretti per poi essere inghiottiti senza difficoltà dagli orridi orifizi che continuamente si creavano nella pelle iridescente dell'essere. Le urla delle vittime si potevano sentire persino sopra il bombardamento proveniente dalle linee imperiali, mentre venivano dilaniati e strizzati come fossero dei semplici pupazzi di pezza, riversando sangue ed interiora direttamente nelle fauci della bestia. In risposta al suo arrivo, i soldati nemici aprirono il fuoco, scatenando una tempesta di fuoco sull'aberrazione,crivellandola di colpi. Nonostante il numero di colpi che la raggiunse, la bestia non accennava a rallentare, anzi aumentava la velocità con la quale si dirigeva verso di loro. Approfittando della confusione, Anick-mar saltò fuori dalla trincea e, con un ruggito, caricò.
Re: Ascensione
Colpi di arma da fuoco risuonavano per tutta la grotta. Ma che diavolo stava succedendo? Era per quello che l'ufficiale li aveva portati fin laggiu? Thersus non riusciva a capire. Forse i nemici erano penetrati fin laggiù, e allora avrebbero dovuto ricacciarli indietro!! Ma perché i nemici si erano infiltrati li dentro, se volevano conquistare la città? Avrebbero potuto prenderli alle spalle, ma si erano limitati a combattere nelle profondità del tempio. Di sicuro non avrebbe ricevuto una risposta. Avrebbe solo dovuto combattere come un demone, uccidendo ancora e ancora.
Anick-mar si gettò a capofitto dietro le difese avversarie , attingendo ancora una volta ai poteri della spada. Teste e arti mozzati volavano in tutte le direzioni, imbrattando il terreno di sangue, mentre il demone intrappolato nella lama ululava il proprio piacere, infondendo forza nelle braccia stanche di Anick-mar. Le guardie, terrorizzate, fuggivano da quella dimostrazione di inaudita violenza, lasciando solo i più temerari ad affrontare il Marine che sembrava immune ai loro colpi. Guardie Imperiali più pesantemente equipaggiate si fecero avanti per affrontare il nemico, attaccandolo con i loro fucili ed assaltandolo con le baionette. Ben pochi riuscirono a colpire il Condottiero, la maggior parte dei quali si trasformò in ammassi di carne informe dai colpi di ritorno di Anick-mar che, come una furia, si apriva la strada verso il centro dello schieramento. Approfittando del volume di fuoco diminuito da parte degli imperiali, i Marine del caos attaccarono, attrraversando il varco tra le mura e riversandosi nelle trincee nemiche, dando vita a furiosi scontri corpo a corpo. Lingu di fiamma provenienti dai lanciafiamme dei Marine incenerirono decine di guardie, rilasciando nell'aria acri vapori dal sapore della carne bruciata. Urla di allarme e di dolore si fecero largo tra le linee imperiali, mentre sempre più caotici assaltavano le loro posizioni, massacrando senza pietà chiunque si trovase sulla loro strada. Ululanti campioni del D del Sangue si gettavano a capofitto nella mischia, mulinando le proprie armi a catena, esigendo un pesante tributo di sangue dal nemico. Un enorme comandante Marine, brandendo un'ascia gigantesca, corse direttamente nel centro dello schieramento imperiale, aprendosi letteralmente la strada attraverso un Sentinel che faceva fuoco contro gli avversari. L'esplosione che ne scaturì fece cadere a terra il marine che , rialzandosi con uno scatto, si diresse a velocità impressionante verso il QG nemico. Il colonnello, colto dal panico, cercò di fuggire, ma venne raggiunto dal berserker, che lo infilzò con la propria lama, sollevandolo da terra. Con lentezza, il marine allungò la mano libera, appoggiandola al petto dell'ufficiale. Il cuore pulsava ancora, pensò, ottimo!! Ritraendo la mano, la chiuse a pugno, e colpì al petto il colonnello, sfondandogli la cassa toracica schizzandosi di sangue e provocando un urlo atroce al comandante. Con una risata gutturale affondò la mano nel petto del nemico ed estrasse il cuore con uno strattone. Alzandolo sopra la testa la strizzò, inondandosi con il sangue rimasto al suo interno, facendo fumare la propria armatura demoniaca, quasi fosse incandescente. Gettando a terra il cuore, liberò il corpo esanime del colonnello e lo decapitò con un colpo di ascia. Ridendo come un pazzo, si gettò all'inseguimento delle guardie terrorizzate che fuggivano da tutte le parti. Sarebbe stata un'ottima giornata per Khorne
Anick-mar si gettò a capofitto dietro le difese avversarie , attingendo ancora una volta ai poteri della spada. Teste e arti mozzati volavano in tutte le direzioni, imbrattando il terreno di sangue, mentre il demone intrappolato nella lama ululava il proprio piacere, infondendo forza nelle braccia stanche di Anick-mar. Le guardie, terrorizzate, fuggivano da quella dimostrazione di inaudita violenza, lasciando solo i più temerari ad affrontare il Marine che sembrava immune ai loro colpi. Guardie Imperiali più pesantemente equipaggiate si fecero avanti per affrontare il nemico, attaccandolo con i loro fucili ed assaltandolo con le baionette. Ben pochi riuscirono a colpire il Condottiero, la maggior parte dei quali si trasformò in ammassi di carne informe dai colpi di ritorno di Anick-mar che, come una furia, si apriva la strada verso il centro dello schieramento. Approfittando del volume di fuoco diminuito da parte degli imperiali, i Marine del caos attaccarono, attrraversando il varco tra le mura e riversandosi nelle trincee nemiche, dando vita a furiosi scontri corpo a corpo. Lingu di fiamma provenienti dai lanciafiamme dei Marine incenerirono decine di guardie, rilasciando nell'aria acri vapori dal sapore della carne bruciata. Urla di allarme e di dolore si fecero largo tra le linee imperiali, mentre sempre più caotici assaltavano le loro posizioni, massacrando senza pietà chiunque si trovase sulla loro strada. Ululanti campioni del D del Sangue si gettavano a capofitto nella mischia, mulinando le proprie armi a catena, esigendo un pesante tributo di sangue dal nemico. Un enorme comandante Marine, brandendo un'ascia gigantesca, corse direttamente nel centro dello schieramento imperiale, aprendosi letteralmente la strada attraverso un Sentinel che faceva fuoco contro gli avversari. L'esplosione che ne scaturì fece cadere a terra il marine che , rialzandosi con uno scatto, si diresse a velocità impressionante verso il QG nemico. Il colonnello, colto dal panico, cercò di fuggire, ma venne raggiunto dal berserker, che lo infilzò con la propria lama, sollevandolo da terra. Con lentezza, il marine allungò la mano libera, appoggiandola al petto dell'ufficiale. Il cuore pulsava ancora, pensò, ottimo!! Ritraendo la mano, la chiuse a pugno, e colpì al petto il colonnello, sfondandogli la cassa toracica schizzandosi di sangue e provocando un urlo atroce al comandante. Con una risata gutturale affondò la mano nel petto del nemico ed estrasse il cuore con uno strattone. Alzandolo sopra la testa la strizzò, inondandosi con il sangue rimasto al suo interno, facendo fumare la propria armatura demoniaca, quasi fosse incandescente. Gettando a terra il cuore, liberò il corpo esanime del colonnello e lo decapitò con un colpo di ascia. Ridendo come un pazzo, si gettò all'inseguimento delle guardie terrorizzate che fuggivano da tutte le parti. Sarebbe stata un'ottima giornata per Khorne
Re: Ascensione
- Signore, siamo sotto attacco! Le forze nemiche sono penetrate nelle mura. Hanno distrutto completamente il quinto e settimo squadrone!-
- Mandate l'ottavo, il nono e le 2 compagnie di irregolari. Subito!!- esclamò il generale Duden. Non era possibile. Erano penetrati in meno di 3 ore dall'inizio dell'attacco, eliminando tutti i soldati stanziati in quella zona. Ora avevano a disposizione solo 4 compagnie e una 20 di carri armati modello Leman Russ. Non credeva sarebbero stati sufficienti. All'improvviso, mentre osservava i bagliori causati dal bombardamento avversario, venne raggiunto da un'ufficiale addetto alle comunicazioni. Il nuovo arrivato, visibilmente scioccato, passò le cuffie del comunicatore al Generale.
- Siamo sotto attacco!! I Terminator avversari sono comparsi alle nostre spalle! Ci stanno falciando. Siamo colpmetamente in rotta!! Che dobbiamo fare? Attendo ordini, con estrema urgenza!!-
- Mandate l'ottavo, il nono e le 2 compagnie di irregolari. Subito!!- esclamò il generale Duden. Non era possibile. Erano penetrati in meno di 3 ore dall'inizio dell'attacco, eliminando tutti i soldati stanziati in quella zona. Ora avevano a disposizione solo 4 compagnie e una 20 di carri armati modello Leman Russ. Non credeva sarebbero stati sufficienti. All'improvviso, mentre osservava i bagliori causati dal bombardamento avversario, venne raggiunto da un'ufficiale addetto alle comunicazioni. Il nuovo arrivato, visibilmente scioccato, passò le cuffie del comunicatore al Generale.
- Siamo sotto attacco!! I Terminator avversari sono comparsi alle nostre spalle! Ci stanno falciando. Siamo colpmetamente in rotta!! Che dobbiamo fare? Attendo ordini, con estrema urgenza!!-
Re: Ascensione
Un colpo ben piazzato del proprio fucile Requiem pose fine alla vita della guardia che gli stava di fronte. Ne mancavano solo 2 e il tesoro sarebbe stato suo!
Passando velocemente da un pilastro alla'altro, Lucius lanciò una granata oltre la porta. Un'esplosione seguita da urla di 2 soldati gratificò i suoi sforzi. Sorridendo scattò avanti, pronto a colpire l'ultimo dei suoi avversari. Improvvisamente dei raggi laser lo colpirono alla schiena, gettandolo a terra. Rialzandosi con una capriola, puntò l'arma, eliminando velocemente un nemico.
Mettendosi al coperto, Thersus imprecò e fece fuoco, mancando miseramente il bersaglio. Azzardandosi a guardare oltre la copertura, rischiò di venire centrato da un proiettile sparato con poca precisione.
"Da dove sono sbucati questi?" pensò Lucius. Doveva eliminare anche loro. L'obbiettivo era a portata di mano, ma gli imperiali gli stavano chiudendo ogni via d'uscita. Probabilmente ne sarebbero arrivati altri, e allora non ce l'avrebbe fatta! Guardandosi in giro notò qualcosa che lo fece sorridere.
L'agente di Anick-mar si guardò attorno terrorizzato. Se non avesse ubbidito al padrone avrebbe perso ben più della vita! Doveva agire ora.
Le guardie stavano sparando a Lucius, quando colpi di un'arma automatica bersagliarono i soldati dalle spalle, falciandone un paio. Thersus scattò verso un'altra posizione, pronto ad affrontare il nuovo avversario, ma vide solo l'ufficiale, che tremava a terra in posizione supina. Nonostante lo disprezzasse per la sua codardia, decise di non lasciarlo morire così. Lanciò un paio di granate, una in direnzione del Mrine traditore e l'altra verso i nuovi avversari e, approfittando del fumo creato, si gettò verso l'ufficiale, tirandolo in salvo. Una volta dietro la colonna gli disse:
- Da dove sono arrivati, signore? Quanti sono?-
- Non lo so! Non lo so! Ho visto i colpi partire ed uccidere quei tizi. Che facciamo?-
Con un misto di disprezzo e pietà, posò lo sguardo sul codardo-
- Dovrebbe essere lei a dirmelo, signore. Ma, da quando l'abbiamo trovata, nn ha fatto altro che buttarsi a terra e chiedere aiuto!! Lei è un codardo.-
Non appena si girò per tornare in azione, però, un forte colpo lo raggiunse, facendolo svenire.
Lucius stava assistendo alla scena con divertimento. Aveva appena eliminato l'ultimo uomo rimasto nella sala e adesso uno dei nuovi arrivati li aveva traditi. Quanto sono sciocchi gli umani!!Se l'avessero affrontato tutti insieme, non avrebbe avuto scampo, ma quell'idiota preferì tradire i suoi, sperando di poter sopravvivere.
Tutte le guardie vennero falciate dal fuoco incrociato del traditore e di Lucius. Con un sorriso, l'ufficiale si alzò dal proprio riparo, dirigendosi verso il Marine che, intanto, aveva recuperato il tesoro.
- E così è questo che Anick-mar sta cercando vero?-
- Si umano.- e gli sparò in testa, schizzando la pistola e il muro con le cervella del traditore.
Finalmente era riuscito nel suo compito. Avrebbe ottenuto la ricompensa.
Un luce abbagliante, qualcosa di umido e appiccicoso che lo sommerse. Svegliandosi, Thersus si ritrovò ricoperto da sangue e cervella. Ancora intontito dal colpo ricevuto alla testa poco prima, si tirò a sedere e vide il Marine nemico che si dirigeva verso la porta. Aveva qualcosa in mano, sicuramente importante per i caotici. Non avrebbe permesso all'arcinemico di impossessarsi di quel qualcosa, qualunque cosa fosse!Raccogliendo le ultime forze, estrasse la pistola laser dalla fondina e prese la mira. Era a pochi metri dal nemico, non poteva sbagliare, oltretutto si era anche tolto l'elmetto,per asciugarsi il sudore. Senza esitazione premette il grilletto
Passando velocemente da un pilastro alla'altro, Lucius lanciò una granata oltre la porta. Un'esplosione seguita da urla di 2 soldati gratificò i suoi sforzi. Sorridendo scattò avanti, pronto a colpire l'ultimo dei suoi avversari. Improvvisamente dei raggi laser lo colpirono alla schiena, gettandolo a terra. Rialzandosi con una capriola, puntò l'arma, eliminando velocemente un nemico.
Mettendosi al coperto, Thersus imprecò e fece fuoco, mancando miseramente il bersaglio. Azzardandosi a guardare oltre la copertura, rischiò di venire centrato da un proiettile sparato con poca precisione.
"Da dove sono sbucati questi?" pensò Lucius. Doveva eliminare anche loro. L'obbiettivo era a portata di mano, ma gli imperiali gli stavano chiudendo ogni via d'uscita. Probabilmente ne sarebbero arrivati altri, e allora non ce l'avrebbe fatta! Guardandosi in giro notò qualcosa che lo fece sorridere.
L'agente di Anick-mar si guardò attorno terrorizzato. Se non avesse ubbidito al padrone avrebbe perso ben più della vita! Doveva agire ora.
Le guardie stavano sparando a Lucius, quando colpi di un'arma automatica bersagliarono i soldati dalle spalle, falciandone un paio. Thersus scattò verso un'altra posizione, pronto ad affrontare il nuovo avversario, ma vide solo l'ufficiale, che tremava a terra in posizione supina. Nonostante lo disprezzasse per la sua codardia, decise di non lasciarlo morire così. Lanciò un paio di granate, una in direnzione del Mrine traditore e l'altra verso i nuovi avversari e, approfittando del fumo creato, si gettò verso l'ufficiale, tirandolo in salvo. Una volta dietro la colonna gli disse:
- Da dove sono arrivati, signore? Quanti sono?-
- Non lo so! Non lo so! Ho visto i colpi partire ed uccidere quei tizi. Che facciamo?-
Con un misto di disprezzo e pietà, posò lo sguardo sul codardo-
- Dovrebbe essere lei a dirmelo, signore. Ma, da quando l'abbiamo trovata, nn ha fatto altro che buttarsi a terra e chiedere aiuto!! Lei è un codardo.-
Non appena si girò per tornare in azione, però, un forte colpo lo raggiunse, facendolo svenire.
Lucius stava assistendo alla scena con divertimento. Aveva appena eliminato l'ultimo uomo rimasto nella sala e adesso uno dei nuovi arrivati li aveva traditi. Quanto sono sciocchi gli umani!!Se l'avessero affrontato tutti insieme, non avrebbe avuto scampo, ma quell'idiota preferì tradire i suoi, sperando di poter sopravvivere.
Tutte le guardie vennero falciate dal fuoco incrociato del traditore e di Lucius. Con un sorriso, l'ufficiale si alzò dal proprio riparo, dirigendosi verso il Marine che, intanto, aveva recuperato il tesoro.
- E così è questo che Anick-mar sta cercando vero?-
- Si umano.- e gli sparò in testa, schizzando la pistola e il muro con le cervella del traditore.
Finalmente era riuscito nel suo compito. Avrebbe ottenuto la ricompensa.
Un luce abbagliante, qualcosa di umido e appiccicoso che lo sommerse. Svegliandosi, Thersus si ritrovò ricoperto da sangue e cervella. Ancora intontito dal colpo ricevuto alla testa poco prima, si tirò a sedere e vide il Marine nemico che si dirigeva verso la porta. Aveva qualcosa in mano, sicuramente importante per i caotici. Non avrebbe permesso all'arcinemico di impossessarsi di quel qualcosa, qualunque cosa fosse!Raccogliendo le ultime forze, estrasse la pistola laser dalla fondina e prese la mira. Era a pochi metri dal nemico, non poteva sbagliare, oltretutto si era anche tolto l'elmetto,per asciugarsi il sudore. Senza esitazione premette il grilletto
Re: Ascensione
Il primo colpo raggiunse Lucius alla base del collo. Il colpo fu terribile nonostante il corpo potenziato del Marine traditore, tale da farlo cadere all'indietro. Furibondo con se stesso per non aver controllato che tutti i nemici fossero morti, scattò in piedi, l'arma pronta in mano. Perdeva sangue dalla spalla destra, ma non era una ferita grave. Fra poco il suo metabolismo avrebbe richiuso in taglio.
Thersus era in panico. Sperava di uccidere sul colpo il nemico, ma il primo proiettile non era stato sufficiente. Cercando di stare basso si spostò dalla sua posizione originale, in modo tale da prenderlo di sorpresa. Si fece strada attraverso le file di tavoli e sedie rovesciate, passando da una colonna all'altra silenzioso come un'ombra. L'addestramento era servito a qualcosa e modestamente era uno dei migliori nel suo lavoro. Decise di rischiare alzando il capo oltre il tavolo che si trovava di fronte, sperando di non venire individuato e vide che il marine gli dava le spalle. Con un balzo si spostò di lato, lanciando al tempo stesso una granata in direzione del nemico. Subito dopo lo scoppio, scattò nuovamente in avanti, pronto a sparare nonappena avesse visto l'avversario, sicuro che la granata non lo avrebbe fermato. Non riponeva troppe speranze nella pistola che stringeva in pugno, ma di sicuro era meglio di niente. Tra le spire di fumo levatesi dallo scoppio della granata, vide la figura enorme del marine ergersi davanti a lui, e fece partire un paio di colpi. Il primo centrò il bersaglio, mentre il secondo lo mancò di poco.
Lucius si stava divertendo. Il suo nemico sembrava abile. Non gli aveva procurato danni irreparabili, ma di sicuro se avesse avuto armi più potenti in questo momento non sarebbe potuto scampare ai suoi colpi. Nonostante il fumo, i suoi sensi intensificati gli permisero di vedere bene il suo avversario. Ridendo lasciò partire un colpo, che per poco non prese in pieno il bersaglio, schiantandosi sul muro subito dietro. " Abile e anche fortunato" pensò Lucius.
Quel proiettile lo avrebbe aperto da parte a parte se lo avesse centrato, facendolo esplodere. Di questo Thersus era sicuro. Rialzandosi senza neanche fermarsi a terra, fece un'altra capriola a terra, andando a finire contro il cadavere di un ufficiale li vicino. Urtando qualcosa di metallico, si accorse di aver trovato una pistola Requiem. La roccolse e pregò il Santo Imperatore che fosse abbastanza per abbattere quell'abominio.
Thersus era in panico. Sperava di uccidere sul colpo il nemico, ma il primo proiettile non era stato sufficiente. Cercando di stare basso si spostò dalla sua posizione originale, in modo tale da prenderlo di sorpresa. Si fece strada attraverso le file di tavoli e sedie rovesciate, passando da una colonna all'altra silenzioso come un'ombra. L'addestramento era servito a qualcosa e modestamente era uno dei migliori nel suo lavoro. Decise di rischiare alzando il capo oltre il tavolo che si trovava di fronte, sperando di non venire individuato e vide che il marine gli dava le spalle. Con un balzo si spostò di lato, lanciando al tempo stesso una granata in direzione del nemico. Subito dopo lo scoppio, scattò nuovamente in avanti, pronto a sparare nonappena avesse visto l'avversario, sicuro che la granata non lo avrebbe fermato. Non riponeva troppe speranze nella pistola che stringeva in pugno, ma di sicuro era meglio di niente. Tra le spire di fumo levatesi dallo scoppio della granata, vide la figura enorme del marine ergersi davanti a lui, e fece partire un paio di colpi. Il primo centrò il bersaglio, mentre il secondo lo mancò di poco.
Lucius si stava divertendo. Il suo nemico sembrava abile. Non gli aveva procurato danni irreparabili, ma di sicuro se avesse avuto armi più potenti in questo momento non sarebbe potuto scampare ai suoi colpi. Nonostante il fumo, i suoi sensi intensificati gli permisero di vedere bene il suo avversario. Ridendo lasciò partire un colpo, che per poco non prese in pieno il bersaglio, schiantandosi sul muro subito dietro. " Abile e anche fortunato" pensò Lucius.
Quel proiettile lo avrebbe aperto da parte a parte se lo avesse centrato, facendolo esplodere. Di questo Thersus era sicuro. Rialzandosi senza neanche fermarsi a terra, fece un'altra capriola a terra, andando a finire contro il cadavere di un ufficiale li vicino. Urtando qualcosa di metallico, si accorse di aver trovato una pistola Requiem. La roccolse e pregò il Santo Imperatore che fosse abbastanza per abbattere quell'abominio.
Re: Ascensione
Eliminando la guardia davanti a se, Anick-mar si liberò del suo ultimo avversario. Lo stolto lo aveva caricato urlando con la baionetta del fucile spianata. Anick-mar non aveva dovuto fare altro che prendere la mira e premere il grilletto della sua pistola Requiem. Vide che, finalmente, i soldati nemici erano in fuga. L'attacco da parte della sua unità di prescelti e da parte dei Berserker di Khorne era stato troppo per gli imperiali, che fuggirono inorriditi da quel massacro. Guardandosi attorno, si mise ad analizzare la situazione.
Vedendo che i berserker stavano ancora combattendo, lo rassicurò sul fatto che la zona occupata dai fedeli in khorne sarebbe stata liberata al più presto. Quelli non erano tipi da fare prigionieri.
Con un sorriso sulle labbra si mise in marcia, pronto a reclamare ciò per il quale era venuto su quel maledetto pianeta.
Mentre passava, analizzò la carneficicna perpetrata dai suoi uomini, e rimase soddisfatto nel constatare che nessuno era stato lasciato in vita, proprio come egli aveva ordinato. Teste dei nemici insieme ad altre parti meno identificabili, venivano accatastati in grandi mucchi, pronti per essere offerti agli Dei. Alcuni membri dei berserker si stavano pascendo del sangue versato, arrivando addirittura a divorare le poche guardie che venivano trovate ancora vive, solo per il gusto del sangue. Persino Anick-mar rimase inorridito da tale perversione, ma d'altronde non poteva fare nulla. Sapeva che la psiche di un Berserker era totalmente deviata ed irrecuperabile, quindi decise di non fare più caso ad atti di simile violenza.
Vedendo che i berserker stavano ancora combattendo, lo rassicurò sul fatto che la zona occupata dai fedeli in khorne sarebbe stata liberata al più presto. Quelli non erano tipi da fare prigionieri.
Con un sorriso sulle labbra si mise in marcia, pronto a reclamare ciò per il quale era venuto su quel maledetto pianeta.
Mentre passava, analizzò la carneficicna perpetrata dai suoi uomini, e rimase soddisfatto nel constatare che nessuno era stato lasciato in vita, proprio come egli aveva ordinato. Teste dei nemici insieme ad altre parti meno identificabili, venivano accatastati in grandi mucchi, pronti per essere offerti agli Dei. Alcuni membri dei berserker si stavano pascendo del sangue versato, arrivando addirittura a divorare le poche guardie che venivano trovate ancora vive, solo per il gusto del sangue. Persino Anick-mar rimase inorridito da tale perversione, ma d'altronde non poteva fare nulla. Sapeva che la psiche di un Berserker era totalmente deviata ed irrecuperabile, quindi decise di non fare più caso ad atti di simile violenza.
Re: Ascensione
Fionor era in preda al panico. Da quando era fuggito dalla trincea, era inseguito da una creatura orribile. Tentacoli che terminavano in orrendi orifizi, punte, corna e placche erano ciò che aveva notato della creatura, prima di urlare e darsela a gambe. Fermandosi per riprendere fiato dietro un muro, si guardò all'indietro e vide che l'abominio era ancora la. Sembrava che lo stesse fiutando. Osservandola meglio, notò che la parte superiore del corpo presentava ciò che una volta era una testa umana. Non era possibile!!! Quella cosa non poteva essere un uomo!!! Trattenendo un conato di vomito, decise di seminare la maledetta creatura.
Il gusto della caccia. Oramai,ciò che una volta era Sigmund, voleva solo mangiare. La caccia era l'unica cosa che gli interessava, in fondo era nato per quello, no? Annusando l'aria, fiutò la traccia della sua preda, un umano terrorizzato che cercava di seminarlo. Stupido, non poteva scappare. Sigmund aveva fame e, soprattutto, si stava divertendo.
Thersus si allontanò dalla zona in cui si trovava. Era ferito ed intontito dalla botta in testa che aveva ricevuto. Il fumo provocato dalla sua granata tardva ad affievolirsi, togliendogli parte della visuale. Restando basso cercò il proprio avversario, ma non lo vide. Ad un tratto un piccolo rumore tradì la posizione del Marine, che intanto stava cercando di aggirare la guardia. Miracolosamente riuscì a schivare il pugno corazzato del gigante traditore, scartando di lato. Rialzandosi con la Pistola Requiem in mano, pregò che il colpo centrasse in pienoil bersaglio. Premette il grilletto, incassando il forte riculo dell'arma. " Vai all'inferno bastardo!! " fu tutto ciò che disse sparando.
Il proiettile centrò perfettamente il Marine, che, sbalzato indietro dal colpo, cadde a terra. Esultando per la propria fortuna ed abilità, Thersus si avvicinò al nemico, tenendo puntata la pistola.
Il gusto della caccia. Oramai,ciò che una volta era Sigmund, voleva solo mangiare. La caccia era l'unica cosa che gli interessava, in fondo era nato per quello, no? Annusando l'aria, fiutò la traccia della sua preda, un umano terrorizzato che cercava di seminarlo. Stupido, non poteva scappare. Sigmund aveva fame e, soprattutto, si stava divertendo.
Thersus si allontanò dalla zona in cui si trovava. Era ferito ed intontito dalla botta in testa che aveva ricevuto. Il fumo provocato dalla sua granata tardva ad affievolirsi, togliendogli parte della visuale. Restando basso cercò il proprio avversario, ma non lo vide. Ad un tratto un piccolo rumore tradì la posizione del Marine, che intanto stava cercando di aggirare la guardia. Miracolosamente riuscì a schivare il pugno corazzato del gigante traditore, scartando di lato. Rialzandosi con la Pistola Requiem in mano, pregò che il colpo centrasse in pienoil bersaglio. Premette il grilletto, incassando il forte riculo dell'arma. " Vai all'inferno bastardo!! " fu tutto ciò che disse sparando.
Il proiettile centrò perfettamente il Marine, che, sbalzato indietro dal colpo, cadde a terra. Esultando per la propria fortuna ed abilità, Thersus si avvicinò al nemico, tenendo puntata la pistola.
Re: Ascensione
- Sei abile soldato. Ma non abbastanza.- disse la voce non appena Thersus si voltò. Terrorizzato, il tenente, si allontanò dal Marine che si alzava lentamente.Puntando la pistola verso il nemico, Thersus notò che Lucius non riusciva più a camminare, figuriamoci a impugnare un'arma.
Sempre tenendolo sotto tiro, gli disse:- Forse non hai capito in che posizione ti trovi amico. Sei ormai morto, e cerchi ancora di spaventarmi con le tue battute? -
- Ormai per me è finita, hai ragione. Il mio padrone sta arrivando, però. Io non sono nulla a confronto suo. Ciò che ti sei trovato di fronte fin'ora non è nulla. La morte e l'orrore caleranno su questo pianeta come uno sciame. Voi stupidi idioti, non saprete nemmeno cosa vi ha colpiti. Prima che possiate reagire, sarete gatto tutti morti. -
- Se lo dici tu - e premette il grilletto. Il proiettile Requiem spappolò il cranio del Traditore, riversando cervella in ogni direzione, imbrattando lo stesso Thersus, che si pulì la faccia con il dorso della mano.
Raccogliendo ciò che teneva il Marine, uscì dal tempio.
Sempre tenendolo sotto tiro, gli disse:- Forse non hai capito in che posizione ti trovi amico. Sei ormai morto, e cerchi ancora di spaventarmi con le tue battute? -
- Ormai per me è finita, hai ragione. Il mio padrone sta arrivando, però. Io non sono nulla a confronto suo. Ciò che ti sei trovato di fronte fin'ora non è nulla. La morte e l'orrore caleranno su questo pianeta come uno sciame. Voi stupidi idioti, non saprete nemmeno cosa vi ha colpiti. Prima che possiate reagire, sarete gatto tutti morti. -
- Se lo dici tu - e premette il grilletto. Il proiettile Requiem spappolò il cranio del Traditore, riversando cervella in ogni direzione, imbrattando lo stesso Thersus, che si pulì la faccia con il dorso della mano.
Raccogliendo ciò che teneva il Marine, uscì dal tempio.
Re: Ascensione
Il comandante vide arrivare il gigante terminator. La paura attanagliava il suo cuore. Non riuscì a fare neanche un passo. La sua arma pendeva inerte alla sua destra. Non aveva mai visto nulla del genere, i terminator avversari erano davvero terribili. Avevano falciato i suoi uomini come fossero grano maturo. I colpi dei loro dannati fucili trapassavano i corpi delle guardie imperiali come fossero di burro, spargendo sangue e budella tutto intorno. Alcuni di loro esplodevano non appena i proiettili venivano a contatto con la loro carne, emettendo il classico risucchio della materia organica strappata dalle ossa. Urla disperate pervadevano il campo di battaglia, contrapposte ai sibili dei proiettili e alle risate totalmente pazze di alcuni caotici che avanzavano attraverso i cadaveri, calpestando indiscriminatamente corpi di nemici ed alleati,penetrando sempre più a fondo nelle linee imperiali.
Il comandante era così disperato, che non si accorse nemmeno di quando il terminator lo colpì con il suo maglio potenziato disintegrando la parte superiore del suo corpo. Come se niente fosse, il terminator proseguì la sua marcia, sparando con il suo mietitore nel bel mezzo della trincea.
Finalmente le mura del tempio erano alla sua portata. Anick-mar era accompagnato dai suoi fidati prescelti, che avevano sterminato i soldati presenti sulle mura.
- Aspettatemi quì. Ora devo entrare da solo.-
- Agli ordini mio Lord-
Detto ciò, Anick-mar varcò la soglia che lo avrebbe condotto al suo obbiettivo.
Il comandante era così disperato, che non si accorse nemmeno di quando il terminator lo colpì con il suo maglio potenziato disintegrando la parte superiore del suo corpo. Come se niente fosse, il terminator proseguì la sua marcia, sparando con il suo mietitore nel bel mezzo della trincea.
Finalmente le mura del tempio erano alla sua portata. Anick-mar era accompagnato dai suoi fidati prescelti, che avevano sterminato i soldati presenti sulle mura.
- Aspettatemi quì. Ora devo entrare da solo.-
- Agli ordini mio Lord-
Detto ciò, Anick-mar varcò la soglia che lo avrebbe condotto al suo obbiettivo.
Re: Ascensione
Thersus era distrutto. Lo scontro con il marine traditore era stato massacrante. Senza forze e ricoperto di sangue rappreso, si accasciò a terra, cercando di riprendere le forze.
Finalmente era entrato. Anick-mar non stava più nella pelle. Vicino al suo obbiettivo e così vicino alla sua ascensione! Varcando la soglia del tempio, si preparò alla ricerca finale.
Fionor sparò. Uscì dalla trincea e corse a quella successiva, sparando all'impazzata alle sue spalle. La cosa era ancora li che lo braccava. I suoi colpi non sembrvano ottenere risultati. Fori sanguinanti si aprivano la dove i fasci di laser colpivano la pelle traslucida dell'abominio, strappando brani interi di carne. Sigmund non sentiva il dolore. L'adrenalina che scorreva dentro le sue vene gli faceva sentire ben pochi dei colpi che lo raggiungevano, mentre la voglia di catturare la preda lo spingeva sempre più velocemente al suo inseguimento.
Fionor stava scappando disperato scartando ogni volta che doveva evitare qualche ostacolo. Girando dietro un angolo di una palazzo, lanciò all'indietro una granata. Questa colpì perfettamente il bersaglio, scagliando a terra la notevole massa di Sigmund, senza però ottenere risultati. Con uno scatto impressionante, la bestia arrivò quasi a Fionor, intrappolandolo tra il muro e se stesso. Pregustando il momento in cui avrebbe dilaniato le sue carni, aprì le fauci, riversando aterra saliva acida, che sfrigolò a contatto con il terreno. La preda chiuse gli occhi e si preparò a morire.
Finalmente era entrato. Anick-mar non stava più nella pelle. Vicino al suo obbiettivo e così vicino alla sua ascensione! Varcando la soglia del tempio, si preparò alla ricerca finale.
Fionor sparò. Uscì dalla trincea e corse a quella successiva, sparando all'impazzata alle sue spalle. La cosa era ancora li che lo braccava. I suoi colpi non sembrvano ottenere risultati. Fori sanguinanti si aprivano la dove i fasci di laser colpivano la pelle traslucida dell'abominio, strappando brani interi di carne. Sigmund non sentiva il dolore. L'adrenalina che scorreva dentro le sue vene gli faceva sentire ben pochi dei colpi che lo raggiungevano, mentre la voglia di catturare la preda lo spingeva sempre più velocemente al suo inseguimento.
Fionor stava scappando disperato scartando ogni volta che doveva evitare qualche ostacolo. Girando dietro un angolo di una palazzo, lanciò all'indietro una granata. Questa colpì perfettamente il bersaglio, scagliando a terra la notevole massa di Sigmund, senza però ottenere risultati. Con uno scatto impressionante, la bestia arrivò quasi a Fionor, intrappolandolo tra il muro e se stesso. Pregustando il momento in cui avrebbe dilaniato le sue carni, aprì le fauci, riversando aterra saliva acida, che sfrigolò a contatto con il terreno. La preda chiuse gli occhi e si preparò a morire.
Re: Ascensione
Il primo proiettile raggiunse Anick-mar al petto, scaraventandolo a terra in una nube di polvere. Nonostante la potenza dell'arma, la sua armatura aveva attutito il colpo, assorbendo la maggior parte dei danni. Il secondo si schiantò sul muro, poco a destra rispetto alla sua testa, mandando cocci ovunque. Rialzandosi con uno scatto, riversò un torrente di proiettili in direzione dell'aggressore. Dopo diversi minuti di scontro a fuoco, i suoi sforzi furono gratificati dal tonfo sordo di un corpo che si accascia. Sorridendo da dentro l'elmetto, Anick-mar si avvicinò al cadavere del suo aggressore.
Parte del petto e del bacino erano stati polverizzati dai colpi della sua pistola Requiem, lasciando esposte le interiora e liberando nell'aria gli umori del poveretto, che ormai era irriconoscibile. L'unica traccia dell'identità del soldato erano i gradi. Un tenente.
Parte del petto e del bacino erano stati polverizzati dai colpi della sua pistola Requiem, lasciando esposte le interiora e liberando nell'aria gli umori del poveretto, che ormai era irriconoscibile. L'unica traccia dell'identità del soldato erano i gradi. Un tenente.
Re: Ascensione
Il primo colpo raggiunse la citta' in fiamme mentre i legionari stavano finendo i nemici.
La zona della breccia fu la prima a saltare. Guardie imperiali e Marine caotici furono
polverizzati dall'immensa onda d'urto causata dal macroproiettile. Silius era riuscito a sbarcare sulla
superficie senza problemi, 4 giorni prima. Aveva avuto il tempo di organizzare l'attacco che avrebbe
colto di sorpresa i nemici.
Enormi batterie d'artiglieria sparavano tonnellate di esplosivi ad alto potenziale direttamente sulla citta',
causando enormi perdite ad entrambi gli schieramenti. Finalmente aveva la possibilita' di prendere quel bastardo di Anick-mar
con le brache calate. Non appena avesse sterminato i suoi soldati, avrebbe recuperato il prezioso manufatto.
Nel mentre i suoi terminator si stavano occupando della flotta del rivale. Quello stesso giorno avrebbe conquistato la vittoria e avrebbe eliminato Anick-mar.
Sorridendo, si avvio' verso la propria tenda.
La zona della breccia fu la prima a saltare. Guardie imperiali e Marine caotici furono
polverizzati dall'immensa onda d'urto causata dal macroproiettile. Silius era riuscito a sbarcare sulla
superficie senza problemi, 4 giorni prima. Aveva avuto il tempo di organizzare l'attacco che avrebbe
colto di sorpresa i nemici.
Enormi batterie d'artiglieria sparavano tonnellate di esplosivi ad alto potenziale direttamente sulla citta',
causando enormi perdite ad entrambi gli schieramenti. Finalmente aveva la possibilita' di prendere quel bastardo di Anick-mar
con le brache calate. Non appena avesse sterminato i suoi soldati, avrebbe recuperato il prezioso manufatto.
Nel mentre i suoi terminator si stavano occupando della flotta del rivale. Quello stesso giorno avrebbe conquistato la vittoria e avrebbe eliminato Anick-mar.
Sorridendo, si avvio' verso la propria tenda.
Re: Ascensione
Fionor venne sbalzato a circa 2 metri di distanza. L'esplosione lo aveva salvato dalle fauci della bestia, che adesso si contorceva a terra. Parti del suo corpo mancavano, mentre icore e altri fluidi meno riconoscibili fuoriuscivano dai moncherini dei suoi tentacoli. Rialzandosi dopo quello che poteva essere un secolo, Fionor si accorse che l'abominio non poteva più nuocergli. Ora la bestia non poteva più muoversi, inoltre, con la sua massa, aveva riparato Fionor dalla maggior parte della forza d'urto dell'esplosione. Ridendo per la sfacciata fortuna, il soldato si avvicinò a Sigmund. Osservandolo meglio, notò ciò che avrebbe potuto essere dolore misto a terrore nei suoi occhi. Le labbra spaccate che si trovavano sulla pseudo faccia umana sembravano mimare le parole " ti prego".
- Sei impaurito vero? Vorresti che ti liberassi per darti opportunità di continuare il massacro vero?-
Ridendo, Fionor si allontanò dal corpo ormai distrutto di Sigmund.
Sangue. Tenebre e sangue. Il dolore si stava facendo strada attraverso i suoi sensi ottenebrati. Sigmund cominciava a ricordare. La risata dell'uomo che lo aveva trasformato in ciò che più odiava e aborriva. La sua condizione di bestia lo terrorizzava. Nonostante la freddezza e la forza di volontà di cui era capace un marine, Sigmund urlò.
Le sue grida vennero udite a centinaia di metri di distanza. I soldati in fuga vennero colti dal panico, pensando che altri nemici fossero al loro inseguimento e si approntarono a combattere. La fine di Sigmund avvenne circa 5 minuti dopo, quando una macro granata lo centrò in pieno, vaporizzandolo. Circa 3 mesi dopo le forze imperiali trovarono uno spallaccio degli Ultramarine sul quale era inciso: " Nel nome del Sacro Padre, Noi difendiamo".
- Sei impaurito vero? Vorresti che ti liberassi per darti opportunità di continuare il massacro vero?-
Ridendo, Fionor si allontanò dal corpo ormai distrutto di Sigmund.
Sangue. Tenebre e sangue. Il dolore si stava facendo strada attraverso i suoi sensi ottenebrati. Sigmund cominciava a ricordare. La risata dell'uomo che lo aveva trasformato in ciò che più odiava e aborriva. La sua condizione di bestia lo terrorizzava. Nonostante la freddezza e la forza di volontà di cui era capace un marine, Sigmund urlò.
Le sue grida vennero udite a centinaia di metri di distanza. I soldati in fuga vennero colti dal panico, pensando che altri nemici fossero al loro inseguimento e si approntarono a combattere. La fine di Sigmund avvenne circa 5 minuti dopo, quando una macro granata lo centrò in pieno, vaporizzandolo. Circa 3 mesi dopo le forze imperiali trovarono uno spallaccio degli Ultramarine sul quale era inciso: " Nel nome del Sacro Padre, Noi difendiamo".
Re: Ascensione
Silius rientrò nella propria tenda, soddisfatto della propria strategia. Avviandosi verso il trono, aprì un canale con le guardie che sorvegliavano la zona.
- Portatemi lo stregone.-
- Agli ordini Mio Lord. -
Poco dopo entrarono due marine che scortavano una figura ingobbita dal peso di catene larghe quanto unbraccio umano. Odore di sudore e sangue rappreso raggiunse la narici del Condottiero, mentre il prigioniero venne portato al suo cospetto. Gli abiti, una volta sontuosi e dai colori sgargianti dello stregone, ora erano ridotti a brandelli, rivelando numerose ferite mal curate e piaghe dovute ai lavori forzati a cui era stato impiegato.
- Ktulmir, mio caro servo, alzati! -
Senza una parola, il mago si alzò da terra, sempre con la testa china. Sapeva che se avesse volto lo sguardo sul suo nuovo padrone senza permesso, avrebbe pagato con la vita.
- Come procedono i tuoi esperimenti? Bene? - disse Silius con un sorriso beffardo.
- Tutto come previsto, mio Lord. -
- Ottimo. Hai gatto trovato Anick-mar? Ho bisogno di sapere se è venuto in possesso del mio tesoro. -
- No, mio Lord. -
Ad un cenno della testa, il Marine alla destra di Ktulmir, gli assestò un potente pugno in pieno stomaco. Buttando fuori tutta l'aria che aveva nei polmoni, cadde a terra rantolando.
- Se hai capito ciò che voglio, puoi anche tornartene al lavoro. Sappi una cosa, non ho bisogno di gente che non mi serve. Quindi cerca di fare ciò che ti ordino e potrai vivere ancora qualche giorno. Deludimi e morirai in una maniera che non puoi nenache immaginare. -
- Portatemi lo stregone.-
- Agli ordini Mio Lord. -
Poco dopo entrarono due marine che scortavano una figura ingobbita dal peso di catene larghe quanto unbraccio umano. Odore di sudore e sangue rappreso raggiunse la narici del Condottiero, mentre il prigioniero venne portato al suo cospetto. Gli abiti, una volta sontuosi e dai colori sgargianti dello stregone, ora erano ridotti a brandelli, rivelando numerose ferite mal curate e piaghe dovute ai lavori forzati a cui era stato impiegato.
- Ktulmir, mio caro servo, alzati! -
Senza una parola, il mago si alzò da terra, sempre con la testa china. Sapeva che se avesse volto lo sguardo sul suo nuovo padrone senza permesso, avrebbe pagato con la vita.
- Come procedono i tuoi esperimenti? Bene? - disse Silius con un sorriso beffardo.
- Tutto come previsto, mio Lord. -
- Ottimo. Hai gatto trovato Anick-mar? Ho bisogno di sapere se è venuto in possesso del mio tesoro. -
- No, mio Lord. -
Ad un cenno della testa, il Marine alla destra di Ktulmir, gli assestò un potente pugno in pieno stomaco. Buttando fuori tutta l'aria che aveva nei polmoni, cadde a terra rantolando.
- Se hai capito ciò che voglio, puoi anche tornartene al lavoro. Sappi una cosa, non ho bisogno di gente che non mi serve. Quindi cerca di fare ciò che ti ordino e potrai vivere ancora qualche giorno. Deludimi e morirai in una maniera che non puoi nenache immaginare. -
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