Ascensione

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Re: Ascensione

Messaggio Da Grimgor il Gio Apr 24, 2008 2:31 pm

Thersus era in panico. Per poco non era stato colpito dai colpi del suo nemico. Per fortuna era riuscito ad usare il corpo di un ufficiale morto come scudo. Ora stava nascosto aspettando che il suo avversario se ne andasse per sgusciare fuori. Aggirando la zona in cui il Marine era passato, si diresse verso l'uscita. Stremato dallo scontro che aveva sostenuto con i 2 nemici, si trascinò verso l'ingresso alla caverna. Improvvisamente venne accolto dal fragore della battaglia. Colpi di armi pesanti e di fucili Requiem riempivano lo spazio proprio di fronte a lui.


Anick-mar si avvicinò all'alcova che ospitava il tesoro che stava cercando. L'eccitazione per il trionfo si fece largo ancora una volta tra le spire di indifferenza che ormai caratterizzavano l'indole del condottiero. Avrebbe portatoa termine la missione e avrebbe asceso lo stato di mortale, diventando finalmente un demone.
Pregustò il momento in cui avrebbe incontrato il Distruttore e gli avrebbe portato ciò che ora bramava di più.
Si avvicinò all'alcova. Aprì lo scomparto che custodiva il tanto agonato tesoro. Era vuota!! Come era possibile? Imprecando per la sua sfortuna, tornò indietro e cercò sul cadavere del legionario nero. Niente. Fece lo stesso con la guardia che aveva ucciso prima , ma niente.

Thersus decise che era arrivato il momento di agire. Caricò la pistola con le munizioni che aveva trovato sul Marine morto e partì all'attacco. Sarebbe uscito da lì, fosse l'ultima cosa che avrebbe fatto nella sua vita, a costo di aprirsi la strada combattendo.
Raccogliendo le ultime energie, corse da un capo all'altro della navata centrale, zigzagando tra le colonne. Sparò il primo colpo, che finì dritto nelle schiena del primo Marine, ferendolo gravemente. Prontamente apparve un altro nemico sulla soglia della cappella. Questi sparò una breve raffica contro il Tenente, mancandolo per un soffio. Da dietro il suo riparo, Thersus lanciò una granata, che finì diretta tra i piedi dell'avversario, mandandolo a gambe all'aria. Il colpo non fu sufficiente ad ucciderlo, ma diede il tempo a Thersus di sparargli altri colpi. Un proiettile cemtrò casualmente il fucile del nemico, riuscendo a spaccarlo. Ridendo per la fortuna sfacciata, ne approfittò scaricando la propria arma contro il Marine.
Trionfante per ciò che era riuscito a fare, si sporse dal portone. Non vide nessun'altro e si preparò ad uscire. Purtroppo non fece un'altro passo. Una sensazione di dolore mista a gelo si impadronì delle sue carni. Una fitta lancinante proveniente dall'addome gli fece abbassare lo sguardo. Una lama dalla foggia tipicamente caotica spuntava dal suo stomaco. Senza dire una parola, Thersus morì.

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Re: Ascensione

Messaggio Da Grimgor il Gio Apr 24, 2008 2:31 pm

Macrogranate da tonnelate piovevano ovunque, facendo a pezzi tutto ciò che si veniva a trovare sulla loro traiettoria. Marine del Caos e Guardie Imperiali morivano a mucchi, le loro membra sparse ovunque dalle detonazioni.
Anick-mar stava cercando di raggiungere la propria navetta, seguito dai propri prescelti. Improvvisamente un'esplosione fece cadere tutti quanti a terra. Nonostante l'armatura potenziata, il condottiero dovette espellere tutta l'aria che aveva in corpo, rilasciandola con un rantolo. Riuscì a mettersi a sedere solo dopo parecchi secondi. Ancora intontito dall'onda d'urto della granata, fece fatica a rialzarsi e a riprendere il controllo della situazione. Aprendo un canale con gli altri membri della squadra, dispersi nel fumo, disse:
- Faneotr. Fai alzare i tuoi uomini. Non abbiamo tempo da perdere. Il tesoro è stato recuperato. dai l'ordine di ritirata alle altre unità.
- Ai Vostri ordini Mio Lord.-
Avanzarono attraverso il fumo degli incendi, sparando alle poche guardie che cercavano di bloccar loro la strada.


L'eplosione fece tremare il corridoio. Pezzi di metallo sprizzarono ovunque. Climor avanzò incurante di quelle piccole detonazioni. La sua armatura Terminator non poteva essere danneggiata da così poco. Quei dannati avevano abbordato la nave, prendendoli completamente di sorpresa. Lui e la sua squadra stavano per teletrasportarsi sulla superficie del pianeta come aveva ordinato Anick-mar, quando una serie di detonazioni, seguite da allarmi interni della nave, avevano segnalato il danneggiamento del meccanismo di teletrasporto. Infuriato per l'oltraggio commesso, diede ordine alla porpia squadra di intercettare la unità d'abbordaggio avversarie.
Avanzarono per i tunnel male illuminati dell'astronave, sparando raffiche ben mirate agli avversari, aprendosi la strada fino al veicolo d'abbordaggio, solo per trovare una piccola squadra di Legionari Neri che stavano preparandosi per la battaglia. Con un boato terrificante, i Terminator caricarono, sparando a bruciapelo, prima dell'impatto. Grida e colpi di armi da fuoco risuonarono per i tunnel, mentre Climor ed i suoi uomini macellavano gli invasori.


Silius era furente. Aveva appena ricevuto la notizia che Anick-mar sistava dirigendo verso la propria navetta, pronto per tornare a bordo dell'ammiraglia. Non gliel'avrebbe permesso.
Chiamando a sé gli stregoni, si preparò alla pugna. Impugnò la propria arma demoniaca e si avviò lungo il sentiero che lo avrebbe condotto alla vittoria finale. Litanie blasfeme gli giunsero alle orecchie. Urla e lamenti deliranti provenivano dal circolo di pietre. Una dozzina di stregoni stavano salmodiando una strana sequenza di parole di potere, apparentemente senza logica. Quando il rituale fu al suo culmine, Silius diede l'ordine di cessare il bombardamento.

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Re: Ascensione

Messaggio Da Grimgor il Mer Mag 07, 2008 3:46 pm

Il warp. Un passaggio attraverso il warp era stato aperto dagli stregoni di Silius. Decine di prigionieri erano stati sacrificati alle entità del warp per placare la loro sete di anime. Silius e la sua guardia del corpo erano entrati nel passaggio. Presto avrebbero trovato Anick-mar e lo avrebbero attaccato.

Anick-mar si trovava nel bel mezzo del bombardamento nemico. Alcune granate lo avevano colto di sorpresa insieme alla squadra, mentre fuggivano verso le navette. Improvvisamente, così come erano arrivate, le bombe cessarono di cadere tra di loro. Ricoperti di polvere e con ancora il fragore delle esplosioni nelle orecchie, i Marine uscirono dai loro nascondigli, pronti a riprendere la marcia. Uscendo dalla città devastata, si diressero verso il bosco nel quale avevano lasciato le navette. Circa 5 minuti dopo, entrando nella boscaglia, i Legionari vennero sorpresi dal nemico. Colpi di requiem li accolsero, gettando a terra Anick-mar e altri 2 uomini. Infuriato, il condottiero si rialzò, la lama demoniaca che urlava il proprio desiderio di spargere morte. Gridando come un pazzo, caricò verso le posizioni degli avversari, pronto a scatenare ancora una volta la sete di sangue del demone. Il primo avversario gli si parò di fronte, cercando di colpirlo con un pugno corazzato. Morì in pochissimi istanti. La lama penetrò a fondo nelle sue carni, tagliando l'armatura come fosse carta. Girandosi venne nuovamente investito da proiettili Requiem, ma l'essenza del demone fece in modo che non provasse dolore. Correndo come un forsennato, si lanciò sull'altro Marine, uccidendolo all'istante. Con un ruggito spaventoso si diresse verso il nuovo arrivato, pronto per ucciderlo. Saltò un basso cespuglio e calò il fendente. La testa cadde a terra, rotolando fino ai piedi di un enorme terminator. Questi, ridendo, fracassò la testa mozzata con un piede corazzato.
- Ebbene, Anick-mar, siamo arrivati alla fine. Te l'avevo detto che prima o poi mi sarei vendicato. Forse ti conviene consegnarmi il tesoro senza obbligarmi a staccarti la testa, non credi?-
- Sei sempre stato un buffone Silius. Inoltre da quella volta su Barand, non sei mai riuscito a superarmi agli occhi del Distruttore, e questo ti brucia dentro, vero?-
- Dannato! Da quella maledetta missione, sono uscito ricoperto di vergogna, mentre Abaddon donava a TE il comando di una grande compagnia! Ho impiegato anni a ricostruire la mia armata. Per questo tu dovrai morire. Nel peggiore dei modi- Un sorriso che ricordava uno squalo apparve sul suo volto.
Anick-mar stava sudando dentro l'armatura. Silius non era avversario da poco conto. Ottimo combattente, dotato di esperienza e forza fisica, Silius era un avversario temibile. Anick-mar sapeva di dover calcolare bene le sue prossime mosse, ma il demone dentro la sua arma lo spingeva ad attaccare ferocemente, senza badare alla propria incolumità. Ruggendo si scgliò contro il nemico.

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Re: Ascensione

Messaggio Da Grimgor il Gio Mag 15, 2008 2:54 pm

Il primo colpo fu terribile. Le lame si scontrarono, una cascata di scintille attorno ai duellanti. Silius si abbassò, evitando un fendente diretto alla gola e rispose con un gancio porpiro sotto il mento di Anick-mar. Intontito dall'urto, sferrò un calcio che prese in pieno Silius, scaraventandolo a terra. Urlando per la rabbia, questi si rialzò, caricando a testa bassa e cogliendo alla sprovvista Anick-mar, che non riuscì ad evitare la spallata. Entrambi rotolarono a terra, fino a quando Anick-mar si ritrovò steso sotto l'avversario, che cercava di sgozzarlo con la propria spada. Lottarono per quello che sembrò un'eternità,uno cercando di tagliare la gola del tanto odiato rivale, l'altro che tentava di allontanare la letale arma dal corpo.
Anick-mar alzò di scatto il ginocchio, impattandolo contro lo stomaco dell'avversario, e gettandolo di lato. Con un'agilità felina si ritrovò in piedi, pronto a calare il fendente finale, ma la lama di Silius scattò prima, ferendolo al fianco. Gelidi tentacoli si insinuarono nel suo animo, facendolo tremare come in preda alle convulsioni, gli occhi che cercavano di mettere a fuoco la figura che, ora, si parava di fronte a lui.
Ridendo come un pazzo, Silius osservò l'avversario cadere a terra, in preda alle vertigini. Conosceva bene le proprietà della propria spada. Un demone di nome Ktiloncaset era imprigionato nel gelido metallo della sua arma, pronto a d assaggiare le anime dei malcapitati che venivano anche solo feriti da essa. Ora parte dell'anima di Anick-mar era intrappolata nell'arma, divorata piano piano dal demone, che, sentiva Silius, ne voleva ancora e ancora.
- Non ti preoccupare, ora ne avrai un altro pezzo. Anick-mar sei pronto a farti strappare l'anima un poco per volta?- disse ridendo.
Uno stivale corazzato schiacciò Anick-mar a terra, mentre l'ombra di un'arma passava sopra il suo viso. Nonostante ancora fremente per ciò che la ferita gli aveva causato, vide cosa stava per succedergli e si costrinse ad agire. L'entità all'interno dell'arma gridò tutta la sua furia, mentre donava ancora una volta ad Anick-mar la sua potenza e velocità.

Faneotr riuscì ad abbattere l'ultimo Marine avversario che gli si parò di fronte con un colpo di requiem ben mirato, che decapitò l'avversario. Guardandosi in giro notò che non uno dei suoi uomini era ancora in vita,né uno dei suoi nemici poteva anora affrontarlo. Un urlo attirò la sua attenzione. Si diresse verso la fonte dell'urlo, riconoscendo la voce del proprio padrone, pronto a portargli il suo aiuto.

Anick-mar fece ricorso alle sue ultime energie. Era questione di vita o morte. Inoltre non poteva darla vinta a quel bastardo di Silius. Gridando tutto il suo furore, rotolò su se stesso, evitando la lama avversaria e rialzandosi.
Le lame si scontrarono ancora una volta, due , tre fino a quando i due contendenti non si ritrovarono spossati dallo sforzo. La velocità dei loro movimenti era impressionante, la potenza dei colpi sovrumana, aumentata com'era dai demoni imprigionati nelle lame.

Faneotr arrivò sul luogo dello scontro troppo tardi. Il corpo di Anick-mar giaceva a terra, ricoperto da ferite profonde, mentre quello che riconobbe essere Silius, si trovava poco distante, decapitato.

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Re: Ascensione

Messaggio Da Grimgor il Lun Mag 19, 2008 2:38 pm

La nera figura che si ergeva di fronte lui gli si avvicinò con fare maestoso. Una mano gigantesca corazzata si tese. Anick-mar diede l'oggetto tanto desiderato alla figura. Il condottiero non si permise di guardare direttamente il Distruttore, sapeva che se lo avesse fatto, le sue guardie del corpo Terminator lo avrebbero ucciso sul posto. Guardare Abaddon senza il suo permesso era come trovarsi faccia a faccia con la morte in persona.
Soddisfatto, il Distruttore si volse per guardare Anick-mar.
- Sei stato molto bravo. Sono compiaciuto dalla tua efficienza. I miei agenti mi hanno riferito che hai dovuto scontrarti con Silius, è vero? -
- Si mio Lord. -
- Immagino sia stato uno scontro molto duro. Silius era famoso per la sua abilità come combattente. -
- E' vero, mio Lord. Alla fine sono riuscito a sconfiggerlo, ed ora porto a te la sua testa come simbolo della mia fedeltà.-
Sorridendo, Abaddon raccolse la testa offertagli e, voltandosi, disse:
- Ottimo Anick-mar. La tua ricompensa per il lavoro svolto ti attende oltre quella porta. -

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